Il colore dice cosa è, non chi l'ha censito. Clicca un punto per sapere il resto.
Una dolina è verde in Toscana, in Kentucky e in Irlanda: il popup dice come si chiama
la cavità, di quale catasto è e cosa ne sanno.
Gli strati sono tutti accesi dall'apertura — stanno in un file di tile vettoriali da
cui il browser prende solo il riquadro che guardi.
Dove un ente pubblica solo un'immagine e non un dato — Emilia-Romagna, Coal Authority
britannica — non la disegniamo: sembrerebbe uguale al resto e non risponderebbe.
L'altezza del volume è la profondità del fondo sotto il
piano campagna, in scala 1:1. Cresce verso l'alto perché MapLibre non disegna sotto il
suolo: leggila come un carotaggio, non come la forma della cavità. Solo le
cavità di due soli posti in tutta Italia:
Napoli — 192 cavità: la forma vera, letta dai disegni, ma
solo la profondità del fondo. inquadra
Afragola — 280: il GNCA dichiara volta e piano, quindi il
vuoto si vede dentro la roccia. La pianta però non c'è: il quadrato ha la superficie
dichiarata, non la forma. inquadra
In pianta le cavità misurate hanno il contorno chiaro: se non ce l'ha, di quella
cavità conosciamo solo la sagoma.
—elementi del sottosuolo censiti
da 55 catasti pubblici in 14 paesi
Qui c'è tutto insieme. Le altre schede sono un
filtro.
La legenda in cima dice cosa sono i colori, ovunque nel mondo. Le schede accanto
restringono a una categoria per volta — cavità scavate dall'uomo, miniere, grotte
naturali, sprofondamenti — e ognuna ha il suo asse di lettura.
—cavità artificiali censite
scavate dall'uomo, in quattro catasti
Un asse solo: a cosa serviva la cavità.
Il catasto di Napoli classifica per forma — cisterna, cunicolo, camera — non
per funzione: la forma sta nel popup di ogni cavità, e la funzione arriva dalla scheda
GNCA collegata quando c'è. Le francesi sono tradotte dai loro tipi: carrière è
estrattiva, ouvrage militaire è bellica; puits resta fra le altre opere perché
un pozzo può essere idraulico o minerario e la fonte non lo dice.
— record GNCA hanno una pianta, gli altri sono un punto;
solo — hanno una profondità, e —
di quelle stanno ad Afragola.
Perché tante «non dichiarata», una per una:
Le — cavità di Napoli hanno la pianta ma non la profondità.
Estratta dai disegni allegati per 192 di esse, leggendo le quote sulle sezioni.
—grotte e forme carsiche censite
in tredici paesi, dal Kentucky al Carso
Grotte, doline, sorgenti e aree carsiche di tredici paesi.
Ogni catasto ha i suoi campi e restano separati: fonderli inventerebbe una
corrispondenza che non c'è. Cosa sono lo dice la legenda per macro-aree in cima,
di chi sono lo dice il popup.
La Toscana non pubblica le grotte ma il carsismo — doline, sorgenti, aree
carsificabili: il contorno del vuoto, non il vuoto.
L'Emilia-Romagna il catasto ce l'ha ma non lo dà: solo un'immagine dal loro
server, che qui non disegniamo. Stessa cosa per i 175.000 ingressi di miniera della
Coal Authority britannica.
Nessuna grotta cade nel comune di Roma.
—grotte e miniere di tutto il mondo,
segnate dai volontari di OpenStreetMap
L'unica scheda che copre il pianeta, e per farlo rinuncia all'ufficialità.
OpenStreetMap non è un catasto: è quello che i mappatori hanno segnato camminandoci
sopra. In gran parte del mondo è l'unica cosa che esista, e mostrarla accanto ai
catasti — distinta, non mescolata — è più onesto che lasciare la mappa vuota.
Licenza ODbL.
Fa eccezione il MRDS di USGS, ufficiale e mondiale: 304.632 giacimenti, di cui
teniamo i 17.375 che dichiarano lavorazioni sotterranee. Gli altri non
dichiarano il tipo, e non dichiarato non vuol dire in superficie.
—siti minerari in Italia
database GEMMA, 1870-2023
Ogni sito dichiara cosa estraeva e in che anni.
Sta su un terzo server ISPRA, e non è unito né al GNCA né agli sprofondamenti.
—sprofondamenti nell'archivio
nazionale ISPRA
I nomi dei tipi sono quelli dell'archivio, in inglese.
Il ? è di chi ha compilato la scheda: incertezza sua, non nostra.